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Per i pescatori...
Di questo progetto se ne sta ormai parlando da tempo e molti hanno espresso parere molto favorevole perché appare a tutti evidente che da tale progetto ne deriva un gradito servizio a tutto il popolo dei pescatori veneti.
In effetti, poi, non è stata certo una idea rivoluzionaria, perché tanti ci avevano già pensato. Anzi in alcune province questa idea è già stata realizzata grazie alla buona volontà di alcune associazioni di pescatori e di alcuni Uffici Provinciali della Pesca che hanno dimostrato una disponibilità e professionalità che fa loro molto onore.
Quello che invece manca è il respiro corale, il coordinamento tra le varie province, la capacità di far patrimonio comune di dati ed esperienze sulla pesca di cui la nostra regione ha sicuramente il primato in Italia. E come conseguenza i pescatori veneti riscontrano mille difficoltà quando desiderano andare a pescare in un’altra zona diversa dalla loro abituale, perché devono aggiornarsi sulle regole e divieti vigenti in quella zona e prendere contatti con che gestisce la pesca localmente.
Ecco, ad eliminare queste difficoltà mira il progetto, od almeno a semplificare il tutto traducendo in un unico schermo tutto quello che serve sapere per pescare in qualsiasi parte del Veneto. Questo è l’obiettivo fondamentale del progetto: dare al popolo dei pescatori uno strumento che gli permetta di visionare subito e facilmente tutto quello che serve sapere per andare a pescare in qualsiasi parte del Veneto, sia nei fiumi, sia nei laghi, pubblici o privati che siano, sia lungo i canali, sia in laguna, sia in mare e, infine, sia sopra che sotto l’acqua.
Con la collaborazione diretta della Regione Veneto si costruirà un grande e bel contenitore dove immettere tutti questi dati, ma anche dove ogni pescatore, associazione ed ufficio possa esprimere il suo parere, positivo o negativo che sia. Ma anche un piazza virtuale dove socializzare questa bellissima passione, dove ognuno possa raccontare le sue esperienze, pubblicare le sue foto, cercare compagni di pesca ed organizzare iniziative di gruppo.
Questo sito diventerà la guida
e la voce di chi pesca nel Veneto
Ma perché si chiama “Progetto Pesca e Turismo”?
Perché turismo non significa solo andare in montagna, in spiaggia o alle Sheychelle?
No, perché turismo significa andare in un posto di proprio gradimento per trascorrere il proprio tempo libero!
E non è quello che fanno gli oltre 160.000 pescatori veneti?
Perché il turismo è solo quello che sposta grandi masse e genera alti fatturati?
Ma moltiplicando il numero dei pescatori veneti per il numero medio di battute di pesca pro-capite non superiamo facilmente i 4/5 milioni di presenze?
E poi non arrivano pescatori-turisti anche dalle altre regioni?
Certo, non ci sono dati ufficiali, ma sappiamo che ci sono “colonie” di pescatori affezionati che vengono periodicamente, da molto lontano, a pescare nei nostri fiumi e laghetti.
Ecco dunque che il progetto si ripropone di dare uno stimolo a questo tipo di turismo, fornendo un servizio che, rendendo più agevole il tutto, catturi l’attenzione dei pescatori di altre regioni ed altre nazioni spingendoli a venire qui da noi, nel Veneto, a pescare!
Per far questo abbiniamo alle informazioni tecniche proprie della pesca, tutta una serie di informazioni turistiche che possano integrare, arricchire ed ulteriormente stimolare il “soggiorno di pesca” nel nostro territorio.
Questo sito diventerà
un volano di sviluppo turistico.
Forse a molti risulterà difficile intravedere gli effetti benefici di tale operazione, perché oggi non sono traducibili in cifre e non esiste alcun dato di partenza da cui valutare la scala di crescita.
È stata la stessa difficoltà che abbiamo incontrato quando ci siamo chiesti che peso economico poteva avere la pesca ricreativa e sportiva in mare.
In pratica, era praticamente impossibile fare valutazioni in termini numerici o di percentuale, perché di fatto non esisteva nessun dato ufficiale da cui partire, neanche sapevamo quanti erano quelli che pescano in mare, per cui ci era impossibile fare una qualsiasi valutazione sul turismo generato da questa passione e, tantomeno, l’entità e il peso economico generato dall’esercito dei pescatori “in mare”.
Oggi, dopo la realizzazione del progetto “Il Pesce d’Oro” sappiamo che molte decine di migliaia di pescatori solcano le acque venete e movimentano molte centinaia di milioni all’anno.
Per cui, sommando i pescatori di mare a quelli delle acque interne che sono numericamente equivalenti, possiamo intuire che il giro economico è decisamente importante e che il pesca-turismo inteso in senso lato dovrebbe assumere la piena dignità di un tematismo turistico al pari di quello termale, montano ed altro.
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