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Oceani, 6,4 milioni di tonnellate di rifiuti l'anno

Allarme anche per le reti abbandonate

Il rappoto Fao e Unep: gettati 8 mlioni di prodotti al giorno

Sempre più rifiuti galleggiano negli oceani compromettendo la fauna ittica; attrezzature per la pesca abbandonate, perse o dismesse sono il 10% (640.000 tonnellate) di tutti i rifiuti presenti in mare!



Ogni anno vengono immessi 6,4 milioni di rifiuti negli oceani, di cui 5,6 milioni di tonnellate, pari all'88%, proveniente da imbarcazioni mercantili. La concentrazione di massa di spazzatura riguarda zone di accumulo in alto mare, e in particolare il Pacifico centrale, la zona di convergenza equatoriale. Queste le stime del nuovo rapporto realizzato congiuntamente dalla Fao e dal programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (Unep), pubblicato in contemporanea alla Conferenza mondiale sugli oceani che si terra' a Manado, in Indonesia (11-15 Maggio 2009). Il rapporto afferma che circa 8 milioni di prodotti costituenti rifiuti vengano rilasciati in mare ogni giorno, di cui circa 5 milioni (63%) sono rifiuti solidi gettati a mare o persi dalle navi. Secondo il rapporto in ogni chilometro quadrato di oceano galleggiano oltre 13.000 pezzi di immondizia di plastica. Nel 2002, sono stati trovati circa 6 kg di plastica per ogni kg di plancton vicino alla superfice di un punto di accumulo di immondizia marina nel Pacifico centrale. In alcune di queste aree, colonne di rifiuti tra i piu' variegati, tra cui vari tipi di plastica, funi, reti da pesca, cosi' come i rifiuti delle imbarcazioni quali imballaggi, pagliericci, fili metallici, coperchi di plastica, bidoni e recipienti da pesca, insieme a chiazze oleose accumulatesi man mano, si estendono per molti chilometri.

Allarme anche per le reti abbandonate. Le ’reti fantasmà danneggiano l’ecosistema marino: attrezzature abbandonate, perse o dismesse che possono continuare a pescare da sole anche per anni uccidendo indiscriminatamente pesci e altri animali, compromettendo gli stock marini e costituendo anche un pericolo per le imbarcazioni.

Il rapporto stima che le attrezzature marine abbandonate, perse o dismesse negli oceani siano un 10% (640.000 tonnellate) di tutti i rifiuti presenti in mare. Un problema dovuto anche a attrezzature da pesca resistenti, fatte di materiali sintetici durevoli. Le cause della ’pesca fantasmà sono i tramagli, le nasse e le trappole, mentre le reti da pesca intrappolano altri organismi marini e le reti a strascico danneggiano gli ecosistemi sottomarini. In particolare, i tramagli sono il principale problema: un muro sottomarino verticale di reti che può estendersi fino a 10.000 metri di lunghezza. In molti casi i materiali vengono persi nei ’conflitti tra attrezzaturè in aree dove sono già sistemate altre trappole.

 


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