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Federazione del Mare fa il punto sull'economia marittima

Un rapporto CENSIS sui paesi del Mediterraneo

Le attività marittime producono ogni anno in Italia beni e servizi per un valore di 36,5 miliardi di euro pari al 2,7 per cento del Pil, (superiore al valore di tessile e agricoltura), di cui 14 miliardi esportati (5 per cento dell’export nazionale), e dedicano a costi intermedi e investimenti fissi 11,6 miliardi di euro (4,4 per cento degli investimenti italiani), fornendo occupazione a oltre 165mila addetti direttamente e ad altri 230mila nelle attività manifatturiere e terziarie indotte (fonte Federazione del mare su dati Censis 2007).

A conferma di ciò, quest’anno Roma è stata scelta dall’ Unione europea per ospitare dal 18 al 20 maggio la Giornata europea del mare, manifestazione istituita, con il fine di sensibilizzare la pubblica opinione sull’importanza del mare e delle attività marittime per l’Europa. In questo contesto il Mediterraneo appare chiaramente strategico e la Federazione del Mare – organizzazione che riunisce il cluster marittimo italiano (www.federazionedelmare.it) ha messo a confronto i protagonisti ed organizzato l’evento “Cultura marittima e sviluppo nel bacino del Mediterraneo”.

Lunedì 18 maggio 2009, dalle ore 14.30 alle 18 nella Sala delle Feste di Palazzo Colonna, in Piazza SS. Apostoli, 66 a Roma si aprirà il convegno che vedrà la presentazione in anteprima di una relazione della Fondazione Censis che farà il punto sull’evoluzione dell’economia dei Paesi Mediterranei e approfondirà le opportunità di crescita per il nostro Paese. Commenteranno la relazione alcuni dei protagonisti di questo settore strategico per l’economia nazionale fra cui Corrado Antonini, presidente della Federazione del Mare (e presidente Fincantieri), Giuseppe Roma, direttore della Fondazione Censis, Nicola Coccia, presidente Confitarma e vice-presidente della Federazione del Mare (armatore), Umberto Masucci, Past-President Federagenti e vice-presidente della Federazione del Mare (imprenditore marittimo), senatore Francesco Nerli, presidente Assoporti, Luigi Giannini, direttore Generale Federpesca. E ancora Cesare Maria Ragaglini, direttore Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente del ministero degli Esteri, Raimondo Pollastrini, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, “Controllo del traffico marittimo del Mediterraneo. Evoluti sistemi di monitoraggio”, Enrico Maria Pujia, direttore Generale del Trasporto Marittimo, ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Andrea Amato, presidente dell’Istituto per il Mediterraneo (Imed), Mohamed Aziza, direttore Generale dell’Osservatorio per il Mediterraneo, Gian Marco Ugolini, Osservatorio Nautico Nazionale, direttore del Centro di Ricerca per l’Innovazione e lo Sviluppo del Turismo (Cerist) dell’Università di Genova, “L’economia del turismo nautico e lo sviluppo del Mediterraneo”.

 


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