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L'Associazione Per il Mare si presenta...

Lo scorso 24 giugno 2009 in occasione dell'incontro presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali riservato all'Associazione Per il Mare abbiamo consegnato una nota che rendiamo pubblica.

La nota analizza brevemente la situazione della pesca sportiva e amatoriale in Italia e riassume le intenzioni dell'Associazione di continuare ad operare per il bene della risorsa ittica del nostro paese.

 


L’associazione “Per il Mare” in occasione dell’incontro fissato per Mercoledì 24 Giugno 2009, vuole lasciare la presente memoria a ulteriore chiarimento della sua disponibilità ad operare per il bene della risorsa ittica marina del nostro paese e in difesa della pesca ricreativa e sportiva. L’associazione “Per il Mare”, come si evince dallo stesso nome, è una associazione “No Profit” che si prefigge di raggiungere gli scopi evidenziati in premessa percorrendo strade nuove di dialogo e di confronto costruttivo, sia con le istituzioni che hanno interessi diretti in questo settore, sia con il mondo politico che ha il compito di stabilire le regole che lo governano mediante la emanazione e applicazione delle opportune leggi. Siamo convinti che il quadro anomalo del nostro paese in questa materia sia ormai noto a tutti gli interessati e crediamo che a nessuno sfugga ormai il problema della impellente necessità di intraprendere azioni comuni e condivise, ma anche giuste e risolutive, per ricondurre la situazione entro termini accettabili, oltre che doverosi e irrinunciabili.

Pur dissociandoci completamente, e con forza, da coloro che intendono addossare colpe e responsabilità di questo desolante quadro alla pesca ricreativa e sportiva, riteniamo che oggi non sia più il momento di cercare colpevoli e responsabili, che tra l’altro sono ormai ben noti e individuati, ma sia giunto il momento di cercare rimedi e soluzioni se non vogliamo che l’oggetto del contendere, la pesca e le risorse ittiche marine, scompaiano completamente dalla scena.

A far giungere il nostro paese ad un così poco edificante risultato sono state le tante scelte sbagliate fatte in passato sia a livello politico che a livello operativo e la ragione di queste spesso scellerate scelte sono da ricercarsi in una mancanza di equilibrio e di peso tra le parti in causa. Anche per colpa della pesca sportiva e ricreativa rappresentata da realtà in gran parte piccole e di poche importanti e riconosciute, però tutte incapaci ed inefficienti nel condurre politiche di contrapposizione alle scelte sbagliate, e anche per la scarsa considerazione che le istituzioni e la politica del nostro paese hanno dato a queste realtà, si è venuta di fatto a creare una condizione anomala dove si è ascoltata una sola voce, per giunta interessata e spesso in malafede. Il mondo politico e istituzionale ha per tutti gli anni passati ascoltato solo la voce della pesca professionale che, organizzata in potenti lobby spesso aiutate da organizzazioni scientifiche composte da biologi della cui libertà di pensiero e di azione siamo molto dubbiosi, li ha convinti e condizionati ad operare queste scelte. Il risultato di tutto questo è oggi evidente in tutta la sua drammaticità, quelle che queste lobby hanno sempre sbandierato come conquiste e vittorie si sono in effetti rivelate delle “vittorie di Pirro” dato che l’eccessivo depauperamento delle risorse ittiche marine sta colpendo soprattutto i loro interessi, oltre che quelli di tutta l’umanità. La loro scellerata condotta continua ancora oggi nonostante le evidenze inconfutabili, probabilmente convinti che, come è successo in passato, sia poi possibile far pagare il fio di questa insensata condotta a tutta la comunità, non rendendosi però conto che oggi molte cose sono cambiate.

Non sarà possibile risolvere questi problemi senza un fattivo contributo di tutte le parti in causa e solo con una politica lungimirante e di rigore ci saranno probabilità di riuscire nell’intento. Non possiamo nasconderci che i sacrifici da fare saranno enormi ma, se vogliamo avere qualche speranza, anche inevitabili.

Il compito che la nostra associazione si è data per uscire da questa incresciosa situazione è quello di aiutare le istituzioni e la politica con pareri, notizie, informazioni, valutazioni e anche azioni che possano ampliare il loro bagaglio di conoscenze e far sì che le scelte che si dovranno fare tengano conto dei veri problemi da risolvere senza più cadere negli errori del passato. Riteniamo che il nostro parere e le nostre conoscenze siano preziose e altamente qualificate, sia per la conoscenza della materia, supportata anche a livello scientifico da moltissimi biologi, seri, preparati e soprattutto non di parte, che per le ragioni che ci spingono ad intraprendere questa battaglia che non sono assolutamente generate da interessi di parte né economici né di potere. Possiamo inoltre contare su una conoscenza dell’ambiente marino, e delle sue problematiche e dinamiche, di valore inestimabile, che deriva dalla somma delle informazioni e dalla osservazione disinteressata delle centinaia di migliaia di pescatori sportivi e ricreativi che vivono gran parte del loro tempo libero in mare e con questo interagiscono intensamente nello svolgimento della loro attività ludica.

La nostra opera ha già dato buoni e importanti risultati e i riconoscimenti non sono mancati.

La Regione Veneto ha già più volte finanziato dei nostri progetti portati a termine con grande professionalità e con piena soddisfazione della Regione Veneta stessa. La Regione Veneto inoltre si avvale della nostra consulenza per portare a termine uno studio che permetta di gettare le basi per una regolamentazione della pesca sportiva e ricreativa in acque marine, ormai divenuta impellente e improrogabile e in grande ritardo rispetto a moltissimi altri paesi. Le nostre osservazioni e le nostre argomentazioni sono più volte state accolte, condivise e recepite dall’ICCAT, nell’ambito del suo programma di tutela dei grandi pelagici come il Tonno Rosso che, un tempo non lontano, era abbondantissimo nei nostri mari.

Attraverso le nostre memorie e con l’aiuto dell’On. Iles Braghetto siamo riusciti a far sentire la nostra voce anche presso la Comunità Europea ricevendo, dal Presidente della Commissione Pesca Jon Borg, manifestazioni di stima e di considerazione al punto da recepire integralmente le nostre considerazioni e i nostri suggerimenti. In campo Nazionale ci stiamo muovendo per coalizzare il mondo della pesca ricreativa e sportiva e indurre le varie realtà associative ad abbandonare l’assurdo e inutile individualismo che li guidati fin’ora e convincerle a combattere unite l’unica vera battaglia da combattere per la salvaguardia del nostro mare e che, una volta vinta, porterà enormi benefici a tutti, non esclusi i pescatori di professione. In conclusione la nostra associazione è disponibile a collaborare e ad operare in sintonia con tutte le istituzioni e con tutti coloro che hanno a cuore la risoluzione dei problemi, dando il suo fattivo e qualificato contributo in maniera spassionata e incondizionata, nella certezza che questa sia l’unica strada percorribile.

Ringraziando per l’opportunità che ci avete dato e per il prezioso tempo che ci avete dedicato, rinnoviamo la nostra offerta di collaborazione e porgiamo i nostri migliori saluti.


Associazione “Per il Mare”

Presidente Michele Nodari Tel. 335 7830560

Vicepresidente Saverio Bersanetti Tel. 335 8077031


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