| Qualcosa si muove... |
Le notizie a cui faccio riferimento sono quelle pubblicate di recente su questo sito e che riguardano alcuni, ma non sono i soli, sequestri di quantitativi di tonni pescati illegalmente con sanzionamento dei responsabili mediante le previste multe. La prima considerazione la definirei più che altro una esclamazione, ed è : “era ora !!!!”. finalmente dopo le dure battaglie personali iniziate oltre 10 anni fa, e in seguito con il supporto della associazione “Per il Mare” che rappresento in qualità di vicepresidente, qualcosa si è mosso. In verità già i grandi risultati ottenuti nella scorsa stagione avevano dato i suoi frutti, salutando il ritorno del Tonno Rosso in alto Adriatico dal quale era scomparso ormai da sette anni, ma il vedere la continuità e l’incentivazione di questa azione lascia ben sperare per il futuro e apre il cuore a chi, come me e l’associazione che rappresento, ha lottato per questa giusta causa. Lungi da me l’idea di arrogarmi meriti che non ho e riconosco che a questa causa, e al raggiungimento di questi obiettivi, hanno contribuito anche tante altre organizzazioni e persone, ma voglio anche aggiungere che organizzazioni ben più quotate e potenti della nostra potevano fare molto di più e molte non hanno fatto addirittura niente. Tuttavia mi sento di affermare, sia perché ci è stato riconosciuto dalla Regione Veneto, sia perché ci è stato riconosciuto dall’On. Iles Braghetto, sia perché ci è stato riconosciuto anche dalla Comunità Europea, e sia anche perché ogni giorno di più ci viene riconosciuto da un sempre maggiore numero di pescatori ricreativi, che il nostro contributo non è stato certamente di tipo marginale. Non è certo il momento di abbandonarsi a grandi trionfalismi dato che la battaglia è solo agli inizi e la lotta sarà assai dura, i problemi che approderanno sul tavolo saranno enormi e in alcuni casi credo purtroppo irrisolvibili a causa del grave ritardo col quale tutti si sono mossi, noi compresi.
Dobbiamo anche essere consci che pure il mondo della pesca ricreativa e sportiva deve essere pronto ad accettare e rispettare nuove e doverose regole, cosa che tra l’altro chiediamo da tempo, ma vogliamo che queste regole siano giuste e sensate e non vessazioni applicate ad arte per favorire il mondo della pesca professionale. Il mondo della pesca ricreativa deve capire che andare in mare e pescare dei pesci nel rispetto delle regole è un suo diritto e non una concessione della pesca professionale. La risorsa ittica marina non è di proprietà di nessuno in esclusiva ma appartiene a tutti gli uomini e ognuno, dilettante o professionista che sia, ha il diritto di accedervi nel rispetto delle giuste e doverose regole che debbono essere imposte con lo scopo primario di far sì che la risorsa continui ad esistere con invariata consistenza, subordinando a questa primaria esigenza quelle che sono le sue necessità. Fino ad oggi si è agito in modo contrario a questo principio e i risultati si sono visti, è tempo di cambiare rotta ed è una responsabilità di tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro mare far sì che questo avvenga. Spero veramente che questi nuovi eventi riescano a svegliare molte coscienze dal torpore che le ha pervase fino ad oggi, spero che i risultati ottenuti e le speranze che alimentano diano forza e fiducia al mondo della pesca ricreativa e molti dei loro rappresentanti si mobilitino per combattere uniti questa battaglia. Da parte nostra c’è stato fino all’anno scorso un forte impegno personale, sia economico che fisico, per combattere le nostre battaglie che, credetemi, sono state tante. Per sostenerci economicamente ci siamo avvalsi del contributo finanziario della Regione Veneto integrato da diverse decine di migliaia di euro profusi a titolo personale. Da quest’anno, per la prima volta da quando è nata la nostra associazione, abbiamo dato la possibilità, a chi lo desidera e crede in noi, di iscriversi alla nostra associazione versando anche un piccolo contributo, lo abbiamo fatto solo ora perché oggi riteniamo di aver mostrato di essercelo meritato. Per continuare con efficacia la nostra azione non abbiamo bisogno solo di mezzi economici, che sono tuttavia importantissimi, ma servono anche risorse umane e solidarietà. Davanti a noi si è aperta una nuova era, sta in tutti noi governarne sviluppi e processi per fare in modo che sia diversa e migliore di quella precedente. Vorrei anche evidenziare come gran parte di questi articoli dimostrino, come da noi sempre sostenuto, che è sicuramente vero che l’azione di contrasto alla pesca illegale in mare è giusta e doverosa, ma è altrettanto vero che l’azione di contrasto fatta a terra è meno dispendiosa e più incisiva, come dimostrano i risultati ottenuti. oi dell’associazione “Per il Mare”ci siamo e continueremo a combattere fino al raggiungimento dei nostri obiettivi, se ci riusciremo o no dipende molto da come reagirà il mondo della pesca ricreativa. Di una cosa siamo certi, che se anche una sola metà di questo mondo si unirà e combatterà unito sarà per lui una facile vittoria.
Saverio Bersanetti Vicepresidente associazione “Per il Mare”
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