| Conferenza stampa - Bari, 15 settembre 2007 |
Presentazione dei progetti Per il Mare alla Fiera del Levante
Altra tappa dell’intenso programma che l’Associazione sta portando avanti in numerose regioni italiane per sensibilizzare i cittadini al problema della tutela e conservazione della fauna ittica. All’incontro hanno partecipato importanti relatori quali
Un ringraziamento va anche all’On. Massimo Ostillio, Assessore al Turismo della Regione Puglia, impossibilitato a presenziare, ma che ha espresso la sua solidarietà alle nostre iniziative. Il filo conduttore di tutti gli interventi, analogamente a quanto successo nel corso del Primo Convegno tenutosi in Villa Pisani a Stra (VE), è stato quello dello sterminio indiscriminato del tonno rosso a causa della pesca professionale intensiva (giapponese in primis) e di quella di frodo.
![]()
Il primo intervento è stato affidato alla COOP Italia che ha presentato un’iniziativa, già operativa da maggio su tutto il territorio nazionale in centinaia di supermercati Coop, dal titolo “Spezziamo un amo in favore del tonno rosso”, iniziativa rivoluzionaria nel settore della grande distribuzione: la Coop Italia, per dissuadere in qualche modo la pesca del tonno rosso, ha vietato qualsiasi vendita di tale pesce nei negozi Coop d’Italia, sia del fresco, sia dell’inscatolato. Appassionante è stata la relazione del dott. Ramazza per una iniziativa che, per ora, è un piccolo passo ed incide relativamente, ma che, in prospettiva, può diventare il volano di un rifiuto generale legato ad una crescita di coscienza sensibile ai gravi danni ambientali consumati sull’altare del mercato consumistico. Sta, quindi, nascendo una sinergia tra la Coop e “Per il Mare”, entrambi convinti che simili prese di posizione nel mondo del commercio contribuiscano a sensibilizzare l’opinione pubblica e far riflettere quelle persone che hanno poteri decisionali politici in materia di pesca. Altro importante intervento è stato fatto dal Prof. Melotti della Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee che conta su oltre 250.000 iscritti) che ha posto l’accento sulla necessità sempre più impellente di quantificare i pescatori attraverso la licenza di pesca per quantificare con dati alla mano sia il loro reale impatto sul pescato in mare, sia il loro peso sulle decisioni nazionali e comunitarie in fatto di pesca. Dai dati finora in suo possesso è emerso che la pesca sportiva è assolutamente scagionata dalle cause che determinano l’attuale depauperamento ittico e tutt’altro che dannosa. Di contro ha un grosso peso nell’indotto economico delle attrezzature sportive e del turismo. In conclusione si può tranquillamente affermare che la pesca ricreativa e sportiva ha un impatto ambientale trascurabile ed un peso economico di notevole spessore. WWF e Greenpeace sono intervenuti puntualmente documentando con dati preoccupanti il rischio d’estinzione del tonno rosso. Negli ultimi 10 anni, infatti, nel Mediterraneo, sono scomparsi quattro esemplari di questa specie su cinque (l’80% del totale). Entrambe queste istituzioni hanno espresso il desiderio che ciascuna categoria di pescatori e i tanti utenti del mare si dimostrino solidali nella lotta contro la pesca di frodo e contro alcuni metodi di pesca poco ortodossi (ad esempio tonnare volanti e aerei di ricognizione) e che siano altrettanto uniti in una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti gli attori della filiera della pesca (dai pescatori fino ai ristoratori). Le conclusioni, affidate al Vicepresidente Bersanetti (tra l’altro pluricampione mondiale di pesca d’altura rispettosa dell’ambiente) hanno portato a conoscenza in maniera dettagliata il percorso di degrado dell’ambiente marino che si sta consumando nei nostri mari con una spaventosa progressione geometrica. Perciò a tutti rivolge un toccante augurio che la pesca possa continuare ad esistere, ma anche un fermo invito a regolamentarla adeguatamente e sottoporla a legittimi controlli, in modo che sia sostenibile e compatibile con la ricostituzione delle risorse verso cui si rivolge. Conclude la conferenza stampa il dott. Bellemo, Segretario dell’Associazione “Per il Mare”, che informa tutti che a fine ottobre si organizzerà un weekend nella Laguna di Venezia per promuovere questa campagna in difesa dell’ambiente marino. Annuncia, infine, che a breve saranno pubblicizzati i risultati di uno studio per la fattibilità di una Riserva Marina Innovativa che servirà come luogo di aggregazione delle grandi specie pelagiche, ma anche luogo di ritrovo per studiosi, ricercatori, appassionati del mare e per chi cerca un nuovo turismo rispettoso del mare. |

