I progetti Per il Mare L'Associazione Per il Mare sin dall'inizio si è presentata con spittaca progettualità ed ha trovato nella Regione Veneto un partner ideale. Abbiamo presentato tre progetti con l'obbiettivo di valorizzare l'attività legata alla salvaguardia della fauna ittica e la creazione di aree di ripopolamento nel alto Adriatico e una sempre maggiore interazionbe tra pesca sportiva e turismo.
TO.RO. “Il TOnno ROsso nel Veneto”1. Descrizione del progetto:La fauna ittica non deve essere un bene da sfruttare intensivamente, ma una risorsa da tutelare con criteri che non devono essere rivolti solo ad un immediato ritorno economico: dobbiamo pensare al futuro perché nel momento in cui i mari diventeranno un elemento sterile e privo di vita… sarà troppo tardi. La riduzione del pescato crea un effetto a catena che rischia di collassare l’intero comparto! Non solo nella pesca professionale, con evidenti danni per la cantieristica specifica, ma soprattutto nella pesca amatoriale e sportiva (che ha un indotto economico molto pesante) con un micidiale “effetto domino” che si riflette nella relativa cantieristica ed in tutti i servizi connessi alla pesca d’altura (manutenzione e rimessaggio, vendita di attrezzature, di esche e di carburante, le darsene, fino al commercio che coinvolge i negozi di caccia-pesca) e, soprattutto, all’indotto turistico,. Perciò il progetto presta attenzione proprio alla pesca sportiva/amatoriale, paurosamente penalizzata dall’impoverimento progressivo dei nostri mari, anche se con questo progetto si vuol comunque sensibilizzare l’opinione pubblica al problema generale, che tocca sia la pesca sportiva/amatoriale sia quella professionale onesta, e vuol stimolare gli organi competenti ad interventi efficaci ed immediati. In effetti, il settore della pesca professionale viene seguito e sostenuto per i riflessi sociali che comporta e che costringono il governo ad interventi di sostegno. Gli operatori della pesca sportiva, invece, sono lasciati da soli e possono solo prendere atto della situazione assistendo inermi. Così il pescatore sportivo abbandona deluso la pesca e vende le proprie attrezzature! Perciò l’Associazione “Per il Mare” si fa promotrice di una serie di incontri per conoscere, confrontare e stimolare le opinioni di chi, per passione o per lavoro, si trova ad affrontare il depauperamento ittico dei mari italiani. Con tale progetto si vuol tracciare una linea condivisa per fermare questo fenomeno che sembra davvero inarrestabile. L’Associazione “Per il Mare” vuole affrontare in questi incontri il problema della tutela e conservazione della fauna ittica con tutti coloro che vivono nel mare e per il mare. La proposta è semplice: tutti assieme dobbiamo confrontarci per individuare uno strumento di conservazione e di ripopolamento della fauna ittica che deve essere condiviso e poi rispettato. Dobbiamo evitare inutili contrapposizioni perché l’obiettivo finale è comune a tutti e quindi condividere lo strumento e il metodo è essenziale per ridare vita ad un comparto giunto alla soglia della sopravvivenza. “Per il Mare” propone una serie di conferenze/seminari che seguono la rotta migratoria del Tonno Rosso (thunnus thynnus), una specie pelagica che fino a qualche anno fa era comune nell’alto Adriatico e che ora, a causa della pesca intensiva (giapponese in primis), è difficile trovare. Per cogliere appieno la gravità del problema, si partirà dal Veneto, dove nelle sue acque costiere, ricche di nutrimenti, il Tonno Rosso Gigante raggiungeva dimensioni notevoli (anche oltre i 400 kg) ed era preda ambita e difficile per i pescatori sportivi. Nel Veneto si era sviluppata una interessante industria turistica collegata alla pesca d’altura che stava progressivamente attirando anche turismo straniero di appassionati a tale tipo di pesca. In questi anni il Veneto ha visto, più delle altre regioni, una caduta verticale della pesca e la scomparsa del Tonno Rosso dalle sue acque interne, con enormi danni sia per gli addetti al settore, sia per il turismo in generale. Poi, per essere più vicini alle zone dove si creano gli squilibri, si scenderà al Sud, nel Mediterraneo, dove il Tonno Rosso è preda immatura delle tonnare volanti, messo all’ingrasso e venduto non appena raggiunta la taglia commerciale (impedendo così ai tonni di raggiungere l’età riproduttiva e rischiando perciò l’estinzione della specie). Il terzo incontro è programmato nel centro Italia, nel Tirreno, dove si esamineranno tipi di pesca tradizionali che hanno nelle tonnare fisse la loro massima espressione. Qui confronteremo i sistemi di pesca ecosostenibili, dalle tradizionali mattanze alla pesca sportiva d’altura. Torneremo, infine, nel Veneto per un ultimo incontro che possa attivare altri progetti operativi. Con questi incontri, “Per il Mare” si propone di sensibilizzare opinione pubblica, enti, amministrazioni, istituti competenti, autorità, operatori economici ed associazioni ambientaliste alle problematiche della pesca amatoriale/sportiva a ridotto impatto ambientale, della pesca intensiva e della pesca tradizionale, proponendo un esempio di attività sostenibile, un metodo che permetta di iniziare veramente la tutela della fauna ittica del Mediterraneo. 2. Attività previste dal progetto:A ciascuno dei meeting previsti verranno invitati a discutere le Amministrazioni locali (presidenti di Regione e di Provincia, Sindaci, Assessori con delega alla Pesca delle Regioni, Province e Comuni), i rappresentanti delle associazioni dei pescatori professionisti, delle associazioni ambientaliste, dei pescatori sportivi e dei commercianti, i cantieri, le darsene e i porti, i produttori di attrezzature per la pesca sia sportiva che professionale. Verranno inoltre invitati docenti e ricercatori universitari, rappresentati dei parchi e delle riserve marine. Di ogni incontro saranno pubblicati e diffusi gli atti che dovranno essere un incisivo manifesto di denuncia ed un forte stimolo all’intervento immediato. Il sito dell’Associazione “Per il mare” pubblicherà gli atti e servirà da forum a livello nazionale ed internazionale. 3. Obiettivi prefissati:- Costituzione di un Network di operatori pubblici e privati della pesca sportiva/amatoriale e della pesca tradizionale, proponendo un esempio di attività sostenibile, un metodo che permetta di iniziare veramente ed immediatamente la tutela della fauna ittica del Mediterraneo.
- Raccolta e condivisione di informazioni, esperienze, know-how per la valorizzazione e promozione della pesca sportiva a ridotto impatto ambientale, mediante lo sviluppo di un programma di lavoro trasversale con successivi incontri e seminari di cui si faranno carico le singole realtà associative regionali con la collaborazione delle rispettive amministrazioni.
- Partecipazione dei pescatori sportivi/amatoriali ad iniziative integrate di animazione territoriale per intervenire attivamente in difesa del patrimonio ittico autoctono veneto.
IN.MARE. “INcubatori di MARE”1. Descrizione del progetto:Nel nostro mare il pescato è diminuito del 60% e di alcune specie è rimasto solo il ricordo. Del tonno rosso, in particolare, rimangono solo le belle foto appese alle pareti. Ed il tonno rosso è solo la punta di un iceberg che sotto si sta sciogliendo rapidamente. Partendo da questa constatazione, l’Associazione “Per il Mare” ha preso una direzione che corre in delicato equilibrio tra la scienza e l’utopia. L’Associazione ha deciso di intervenire mettendo a punto un accurato studio di fattibilità per creare delle riserve marine innovative e favorevoli al ripopolamento e alla tutela della fauna ittica. Ispirandosi ai risultati prodotti dagli “Incubatori di valle”, si propone di creare degli “Incubatori di… mare”, dove non si effettuerà un vero e proprio allevamento di pesci, ma dove si realizzeranno le condizioni favorevoli ad un “allevamento spontaneo”. Ci si è assunti il compito di studiare la fattibilità di nuove concezioni di riserve marine, angoli protetti e controllati, ma non “sottovetro”, che dovranno soddisfare le esigenze del mare con quelle di un suo uso sostenibile. Uno studio di fattibilità a cui saranno coinvolti istituti di ricerca (I.C.R.A.M. - Istituto Centrale di Ricerca dell’Ambiente Marino), C.N.R. ed universitari), associazioni ambientalistiche e di categoria. Il tutto con una sensibile attenzione agli aspetti ambientalistici, ma anche ai grandi risvolti economici, il turismo in primis. Comparando varie esperienze di altre realtà in Europa e negli U.S.A., studieranno le possibili soluzioni per il nostro mare. L’idea di partenza è quella di creare una riserva controllata al largo di Venezia da attrezzare con manufatti che non abbiano alcun impatto negativo con l’ambiente marino e che serva da motivo aggregante per i grandi pesci pelagici. Non una riserva recintata, ma un ampio salotto che diventi un posto di ritrovo fisso per la fauna ittica pelagica. Una zona che diventi laboratorio di studio per gli istituti di ricerca nell’interesse della stessa fauna ittica. una zona con postazioni attrezzate per rilevamenti ed analisi finalizzate allo studio della fauna ittica, dei suoi comportamenti e delle sue abitudini riproduttive. Una zona protetta che diventi anche palestra per una nuova cultura del mare, un laboratorio culturale dove apprendere il rispetto ambientale ed un uso turistico intelligente del mare. Una zona protetta dove i pescatori sportivi possano divertirsi senza contribuire al progressivo esaurimento della fauna ittica. Su tale idea abbiamo coinvolto anche Greenpeace e WWF che contribuiranno a dare la giusta impostazione di un intervento sostenibile. 2. Attività previste dal progetto:Abbiamo già individuato l’area su cui intervenire, area scelta per la sua importanza ambientale ed il delicato equilibrio faunistico, area scelta anche perché baricentro perfetto tra zone ad alta vocazione turistica e di notevole importanza per la pesca sportiva. Su tale zona, a breve, inizierà una intensa attività di ricerca e sarà conseguentemente steso uno studio di fattibilità per la creazione vera e propria di una riserva marina di nuovo concetto. Abbinato a tale studio partirà anche un censimento di chi pesca in mare, sia a livello amatoriale che sportivo, settore che oggi si stima in oltre due milioni e mezzo, ma su cui non è mai stato fatto uno studio serio. Una esatta quantificazione servirà per fare programmi educativi ed informativi, ma anche per intervenire massicciamente a livello politico chiedendo interventi corretti a livello nazionale ed europeo. 3. Obiettivi prefissati:Stendere uno studio di fattibilità che servirà poi per la presentazione all’Unione Europea di un progetto concreto di riserva marina adatta alla salvaguardia della fauna ittica dell’Adriatico, del tonno rosso gigante in particolare, ma anche di altre specie pelagiche. - Promuovere e favorire lo sviluppo della pesca sportiva e di tutte le attività sportive legate al mare nei limiti fissati dai relativi regolamenti, senza fine di lucro e di promuovere iniziative per la difesa e la tutela dell'ambiente marino;
- Educare le categorie dei pescatori professionisti ad utilizzare sistemi sostenibili nella pesca per non distruggere la loro stessa fonte di lavoro. Soprattutto nell’Adriatico dove è presente il 75% delle specie ittiche del Mediterraneo.
- Sensibilizzare l’opinione pubblica alla “cultura” del mare attraverso con incontri, dibattiti e giornate di animazione.
TE.MA. “Progetto TErra-MAre”1. Descrizione del progetto:Questo progetto è motivato dalla situazione di crisi che sta attraversando il settore della pesca sportiva/amatoriale di altura causata dal pauroso impoverimento della fauna ittica del mare veneto. L’Associazione “Per il mare” si propone di sensibilizzare a tale problema cittadini, aziende, istituzioni, appassionati ed operatori del settore, con l’obiettivo di intervenire per arrestare questo pericoloso processo e di trovare soluzioni alternative alla crisi del settore. Il progetto si articola in due fasi distinte, ma portate avanti contemporaneamente: - la prima prevede un intervento di valorizzazione del mondo associativo della pesca sportiva/amatoriale con un’opera di informazione, affiliazione e formazione sui valori della pesca, rivolta al mondo dei giovani con una particolare attenzione ai disabili. L’obiettivo è quello di contribuire a formare una corrente di opinioni ed una più corretta e matura identità dei fruitori del mare, specie i pescatori sportivi/amatoriali.
- la seconda prevede la creazione di itinerari turistici per indirizzare i proprietari delle imbarcazioni d’altura alla conoscenza del patrimonio storico e tradizionale delle zone marittime. L’utilizzo delle imbarcazioni, forzatamente diminuito per la povertà della pesca, può trovare così altro motivo d’utilizzo con un arricchimento ed una integrazione turistica nell’entroterra. Un turismo che dia qualità al tempo libero degli appassionati di pesca, in collaborazione con associazioni ed amministrazioni venete.
Con questo progetto, l’Associazione “Per il Mare” contribuisce indirettamente anche ad aiutare l’indotto economico del settore, sviluppando l’“integrazione” virtuosa tra produzione e commercializzazione ed economia del tempo libero. 2. Attività previste dal progetto:Per promuovere e favorire lo sviluppo della pesca sportiva/amatoriale e di tutte le attività sportive legate al mare, l’Associazione “Per il Mare” organizza degli incontri con i giovani dove importanti testimonials del settore presenteranno i piaceri ed i segreti della pesca, supportati da immagini e filmati. Saranno programmate delle uscite di pesca gratuite per avvicinare i giovani al mondo marino ed organizzate delle cene, sempre gratuite, con il pescato. A tutti, come prima verifica della sensibilizzazione raggiunta a conclusione degli incontri, sarà chiesto di aderire alla raccolta firme per richiedere un intervento istituzionale in difesa della fauna ittica adriatica (vedi allegato A). Nell’arco del 2007 prevediamo di organizzare 10/15 weekend a tal scopo a Caorle, Jesolo, Chioggia, Porto Barricata ed Albarella. Le imbarcazioni e le attrezzature necessarie saranno reperite dall’Associazione “Per il Mare” e messe a disposizione gratuitamente dei giovani. Particolare attenzione sarà dedicata ai disabili per cui sono previste escursioni gratuite con imbarcazioni per la pesca d’altura appositamente attrezzate per disabili. A Chioggia saranno inoltre messe a disposizione anche barche a vela, sempre attrezzate per disabili. Pensiamo così di offrire un servizio di alto valore sociale e di sensibilizzare alle problematiche del mare anche le famiglie interessate. In collaborazione con l’Associazione “Ville Venete & Castelli” e con tutte le Amministrazioni Comunali delle zone rivierasche venete, saranno preparati e diffusi degli itinerari turistici per portare alla conoscenza e fruizione dell’entroterra, direttamente con le imbarcazioni, ove possibile, o con mezzi messi appositamente a disposizione. La valorizzazione in termini turistici dell’entroterra passerà principalmente attraverso la rivisitazione delle tradizioni gastronomiche venete con agganci e visite al patrimonio storico e naturalistico locale. Minicorsi di enogastronomia, gare e concorsi saranno da stimolo per visitare le nostre zone rivierasche ed apprezzarne contemporaneamente la ricchezza storica ed architettonica. L’aspetto enogastronomico, infatti, sarà principalmente organizzato nelle Ville Venete. Numerose saranno le visite e le degustazioni organizzate nelle cantine con sede in una Villa Veneta. Inoltre, la cucina veneta, tradizionalmente legata al pesce adriatico, troverà una suggestiva ambientazione naturalistica nelle Valli da Pesca e nel Polesine. Il portale dell’Associazione “Per il mare” verrà debitamente modificato per servire da forum a tutti quelli che saranno coinvolti nel progetto e sarà realizzato un notiziario telematico di informazione che invieremo a tutti. A tutti quelli che parteciperanno al progetto, soci e non, saranno applicate particolari agevolazioni d’acquisto per tutta l’attrezzatura da pesca e per soggiorni nelle dimore storiche che permettano la visita dell’entroterra con ritmi tranquilli. 3. Obiettivi prefissati:- diffusione della pratica della pesca sportiva/amatoriale a ridotto impatto ambientale, con particolare riferimento alla pesca sportiva d’altura;
- sensibilizzazione culturale e potenziamento del mondo associativo avente per oggetto le principali problematiche in materia di pesca sportiva/amatoriale;
- collaborazioni attive tra i pescatori sportivi/amatoriali ed associazioni ed istituzioni su iniziative integrate di animazione territoriale legate al turismo culturale e all’esercizio della pesca sportiva/amatoriale;
- valorizzazione e rafforzamento della funzione di presidio ambientale del patrimonio ittico e di quello culturale dell’entroterra tramite l’Associazione “Per il mare”.
- accesso alla pesca d’altura ai giovani ed ai disabili.
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