| Le esche per la pesca |
La riuscita di una battuta di pesca molto dipende dalla scelta della giusta esca.
La pratica, ed anche il buon senso, suggeriscono di utilizzare, per quanto possibile, esche simili agli organismi di cui i pesci si nutrono abitualmente. In altre parole ciò significa che esche troppo esotiche o aliene all'ambiente in cui sono impiegate difficilmente forniranno buoni risultati. Per contro, nella pesca, non si deve dare nulla per scontato, quindi, durante una battuta di pesca, è sempre opportuno fare dei tentativi con esche inusuali per quel dato posto e per quella stagione.
Un esempio pratico, noto a tutti i pescatori della mia zona, è il Gamberetto. In una zona ( a levante del porto di Nettuno) ha ottimo rendimento per bolentino a Fraolini, in un'altra, distante meno di 10 Nm verso ponente, viene completamente ignorato, eppure entrambe le zone sono frequentate dalla stessa specie e negli stessi periodi. Anche la stagionalità riveste un ruolo importante nella scelta dell'esca, ad esempio il Cannolicchio (o Cannello), pur avendo sempre un buona efficacia, fornisce i risultati migliori nella primavera. In conclusione, per la pesca a bolentino generico, quando per la zona in cui intendiamo pescare non conosciamo approfonditamente la resa delle diverse esche, conviene utilizzare come base un'esca mediamente sempre valida quale l'Americano o il Coreano (Saltarello), accompagnata,sull'amo più alto, da un'esca bianca quali il Connolicchio o il Bibi.
Analogamente per la traina è opportuno, salvo casi particolari, utilizzare esche non troppo dissimili a quelle naturali, quindi o piccoli pesci quali Cefali e Aguglie o esche artificiali simili ai pesci predati che frequentano la zona e che costituiscono la gran parte dell'alimentazione dei predatori. Poiché sono quasi sempre Sarde o Alici, come indirizzo di base sono da preferirsi gli artificiali di forma allungata e con colorazione sul verde, che, oltre ad essere la livrea della maggioranza delle prede, è anche il colore più distinguibile per i pesci. Alla canna con questo tipo di esca, che ricorda una preda naturale, si potrà abbinare una seconda canna con un'esca che stimoli l'aggressività, quali il cucchiaino, con o senza piuma o la semplice piumetta, molto adatta su fondali ghiaiosi. Una diversa scelta delle esche deriva da considerazioni completamente opposte. Alcuni predatori sono attratti dal movimento, dalle vibrazioni e dalla livrea dell'esca, piu' che dalla forma. In questo caso si possono utilizzare artificiali che somigliano poco o nulla a prede vere ma che, per la loro particolare forma, hanno un movimento che simula quello di un pesce in fuga o in difficolta' o esche che hanno colorazioni tali da farle risaltare sull'ambiente circostante, come i cucchiaini molto lucidi o martellati. Anche se tale comportamento è comune a tutti i predatori questo tipo di esche ha la migliore efficienza per le specie più aggressive e meno sospettose, quali i giovani Serra, i Tonnetti di branco e le Lampughe. Infine si tenga presente che sono determinanti la velocità di traina, la profondita a cui naviga l'esca e la sua distanza dall'imbarcazione. Come linea di base si tenga la distanza tra esca ed imbarcazione dell'ordine di diverse decine di metri ( da 20 a 40) e l'eventuale piombatura almeno a 10 mt dall'esca. In molti casi non è necessario un terminale di diametro inferiore, ad esempio per Tonnetti, Serra, Lampughe, Scombri, Sugheri, mentre per le specie più sospettose quali Spigole, Occhiate, Lecce, conviene utilizzare un terminale di diametro anche molto inferiore alla lenza madre, stimato in base alla taglia presunta delle prede ed alla loro combattività.
Esche da BolentinoAmericanoÈ l'esca più utilizzata per la notevole tenuta sull'amo e per le sue doti attiranti per quasi tutte le specie di pesce. Importato dal Nord America è l'esca più reperibile nei negozi. Viene venduto in scatolette di polistirolo con 4/6 vermi.
Per conservarlo è sufficiente tenerlo in frigorifero,nel compartimento inferiore (della frutta)e, di tanto in tanto, controllare che non si sia troppo asciugato. In tal caso aggiungere acqua dolce (quella di mare farebbe aumentare troppo la salinità). Da fresco la conservazione dura oltre 10 giorni,comunque possono essere utilizzati,con rendimento inferiore,anche se morti e,purtroppo,maleodoranti o congelati. Si innesca a pezzi,meglio con ami (misura 4/8 vedi figura a lato ) provvisti di ardiglione anche sul gambo che ne evita lo scivolamento, generalmente sul bracciolo inferiore coprendo molto accuratamente la punta e facendolo scorrere lungo il gambo. Buoni risultati si hanno innescando un pezzo del verme e, sulla punta dell'amo un pezzo di gamberetto. Particolarmente indicato per Fraolini ,nei mesi più caldi perde di efficacia. Si impiega a fondo su sabbia o fango.
CoreanoChiamato anche Saltarello Coreano simile all'Americano,sempre di importazione, è più vitale e robusto,ma meno catturante (contiene meno sangue) e di diametro inferiore, cosa che può generare qualche difficoltà nell'innesco. Ha il vantaggio di conservarsi meglio, in frigorifero può essere mantenuto vivo per 2 o 3 settimane. Si impiega a fondo in presenza di Posidonia o roccia.
Arenicola e TremolinaSi trovono, in luoghi diversi, anche sui nostri litorali, in particolare in prossimità delle foci e in acque salmastre. La loro presenza è rivelata da una serie di forellini sulla rive fangose. Sono molto sottili e fragili, quindi di impiego con difficoltà, inoltre non si conservano a lungo.
CordellaÈ un verme di sabbia di aspetto simile all'Arenicola ma molto più grande. Adatto nel periodo estivo per impiego generale su fondali non troppo profondi, si conserva bene a temperatura ambiente.
BibiÈ un grosso verme,delle dimensioni di circa un dito. Il modo migliore di impiegarlo e' di aprirlo (contiene solo acqua) e tagliarlo a strisce. Può essere surgelato,previa apertura e leggera salagione, l'esca così conservata ha la stessa capacita catturante della fresca. È molto gradito alle Orate,generalmente viene impiegato come esca "bianca" sull'amo più in alto,adatto anche per Tanute e, più moderatamente,Fraolini. In particolare per i Fraolini si osserva un comportamento curioso. Utilizzato a Bolentino fornisce risultati mediocri se non scadenti, mentre innescato sulla Coffa è eccellente specie per quelli di taglia. Alcuni sostengono che tale comportamento deriva dal particolare modo che hanno i Fraolini nel mangiare il Bibi che consiste nel "succhiarlo" quindi, il Bibi, sarebbe un'esca adatta a lenza morta (come i braccioli della Coffa) ma da non impiegare con una lenza in tiro come quella del Bolentino. Si impiega su fondali sabbiosi con scogli.
VermelloÈ una buona esca di dimensioni contenute (circa 5 cm di lunghezza) poco utilizzata in quanto di difficile reperibilità. Non è commercializzata nei negozi di pesca quindi occorre procurarsela pescandola su fondali sabbiosi a 5/15 metri di profondità. È adatta a tutte le specie grufolatrici, in particolare per le Marmore, e fornisce buoni risultati anche per Saraghi. Ha il difetto di essere poco resistente sull'amo e non adatto a fondali superiori a qualche decina di metri.
MuridduMolto adatto al Bolentino di media profondità per Fraolini, Saraghi, Orate.
Verme di RiminiÈ un grosso verme che può raggiungere una lunghezza di circa tre metri. Viene conservato vivo, anche per lunghi periodi, in un contenitore con acqua di mare e utilizzato prelevandolo a pezzi. Poco impiegato nel Tirreno è molto diffuso in basso Adriatico dove sembra avere eccezionali doti attiranti. Molti pescatori non lo utilizzano perché è attratto dall'odore di feci umane quindi si presume frequenti le zone prossime a scarichi fognari.
BigattinoSono larve di mosca carnaria, utilizzate in acqua dolce, si sono, purtroppo, diffuse anche per la pesca in mare. Vengono utilizzate su ami sottili e,date le piccole dimensioni,sono innescate 3/5 sullo stesso amo, per la pesca delle Spigole nei porti(quasi tutte sotto misura)e per le Occhiate con canna dalla barca.
Cannolicchio (Cannello)Esca ottima in primavera/estate,purtroppo di difficile reperibilità. Non si trovano nei negozi di articoli da pesca (solo alcuni propongono cannolicchi salati che non hanno alcuna validità) e solo raramente e a prezzi alti nelle pescherie,inoltre sono di difficile conservazione e non hanno efficacia se surgelati. In alternativa si possono raccogliere in mare (sulla sabbia)alla profondità di 2/4 mt,utilizzando un apposito ferretto uncinato,generalmente con scarsi risultati dato che sono drasticamente diminuiti.
Nelle pescherie fate attenzione che non siano di importazione (li riconoscete dalle dimensioni esagerate)in quanto essendo molto più duri e non profumati come i nostri,sono molto meno efficaci. In primavera/estate sono ottimi per tutte le specie di pesce,utilizzati come esca bianca sull'amo superiore o unitamente ad un pezzetto di verme. Nei periodi in cui Il Cannolicchio non è reperibile fresco si può utilizzare quello congelato dopo la semplice preparazione descritta di seguito: Due o tre giorni prima dell'uscita scongelare la quantità di Cannolicchi necessaria mettendoli per una notte nel frigorifero. Si avrà uno scongelamento molto lento che non ne altera le caratteristiche. A scongelamento avvenuto pulitegli e riponeteli in un contenitore ricoperti di sale grosso. Lasciateli in frigorifero per circa due giorni. Non avranno la resa di quelli freschi, ma sono comunque molto efficaci e hanno un costo decisamente inferiore ai vermi.
GamberettiFunzionano bene tutti i tipi,anche surgelati,con preferenza per quelli di dimensioni minori per la facilità nell'innesco. Sono un'esca "strana" in quanto, apparentemente senza motivo, funzionano bene in una zona e sono privi di valore in un'altra, distante poche miglia. Devono essere innescati a pezzi o interi,se piccoli, privati della testa ma lasciando il guscio. Sono adatti come esca bianca (amo più alto)per tutti i pesci da bolentino, particolarmente graditi dalle Tanute. Ottimi se usati vivi,innescando sulla coda,per Saraghi, Fraolini, Tanute. Per procurarli vivi si possono usare piccole nasse innescate con sarda e poste in vicinanza di scogli, in pochi metri di fondale,meglio se con vegetazione.
MazzancolleDato il costo si utilizzano solo quelle congelate e di importazione, comunque con ottimi risultati. L'impiego è lo stesso dei Gamberetti,con la differenza che vengono private del guscio,la cui presenza,per qualche motivo non chiaro, diminuisce sensibilmente le toccate. Quelle che avanzano non si possono ricongelare in quanto perdono l'efficacia.
SeppiaPer il bolentino è un'esca di ripiego,da utilizzarsi come esca bianca,mentre è ottima (quelle piccole chiamate Occhio di canna utilizzate intere)per la pesca con la Coffa di profondità (80/120 mt)a Fraolini, Tanute,Merluzzi,Gallinelle e con Coffa a galla per i pesci Spada (naturalmente quelle grandi). Il costo e' elevato e particolarmente per l'Occhio di canna che è quasi introvabile
SardeAnche le Sarde sono principalmente un'esca per la Coffa. Poco adatta al bolentino in quanto attaccata dalla minutaglia,si può utilizzare come ripiego o come esca principale nel Bolentino sotto costa (tra 20 e 30 mt) per Perchie e altri pescetti di scoglio. Sono, invece molto valide per la pesca notturna (a galla) per i Serra, Occhiate, Scombri e Sugheri.
SconciglioLo Sconciglio (Murice) è un gasteropodo (conchiglia univalve) molto diffuso su fondali di sabbia e fango. Si può pescare con piccole nasse innescate con Sarde, nel periodo invernale all'interno dei porti, calate di giorno e salpate il mattino successivo. Se innescato fresco è ottima per Saraghi e Orate specie per l'impiego su coffa (palamito). Fornisce risultati discreti anche per i Fraolini. Per estrarre il mollusco occorre rompere il guscio, molto resistente, con un martello, quindi sono difficoltosi da utilizzare in barca PatellaE' un Gasteropodo che vive attaccato agli scogli nella zona a pelo d'acqua. Si raccoglie facilmente durante la bassa marea, in quanto rimane all'asciutto, facendo leva con un coltello o con un cacciavite. Per l'innesco occorre privarla della valva con un piccolo coltello affilato. Fornisce buoni risultati per i Saraghi
CozzaSe estratta da guscio per la pesca a bolentino non ha un grande risultato anche a causa della poca consistenza che ne causa il rapido deterioramento in acqua. Viene utilizzata, chiusa, cioè con le valve, dopo aver inserito l'amo aprendola quanto basta solo per la pesca dell'Orata che è l'unico pesce in grado di spaccarla.
PaguroAi fini dell'impiego come esca è sufficiente dividerli in due tipi. Il Paguro di costa, più piccolo e reperibile fino sotto riva ma poco adatto come esca a causa delle ridotte dimensioni. Il Paguro di fondale, di maggiori dimensioni ma difficile da reperire in quanto vive in profondità e può essere pescato solo con le reti. Entrambi sono ottimi per Fraolini, Dentici, Saraghi e Orate. Vanno innescati, dopo averli estratti rompendo il guscio, iniziando dalla testa in modo che l'ardiglione rimanga all'interno della parte molle. È un'esca che si rovina rapidamente se attaccata dai piccoli pesci.
Gli impastiL'impiego degli impasti è principalmente per la pesca con canna da riva, ma possono essere utilizzati anche a Bolentino su bassi fondali. Hanno qualche efficacia solo per i Cefali e le piccole Occhiate, la cattura di altre specie è occasionale. La composizione è a base di formaggio, meglio piccante, pane raffermo e pasta di Sarde. Per i Cefali sembra utile l'aggiunta di uno spicchio di Aglio tritato. A volte con l'impasto si catturano le giovani Salpe, per le adulte funziona meglio una manciata di alghe compresse per dargli consistenza.
Gamberi artificialiSono artificiali costruiti a somiglianza di grossi gamberi,provvisti di una corona di aghi al posto dell'amo e,alcuni modelli,di una piccola deriva in piombo che consente di effettuare una specie di tra inetta. Ne esistono di diversi colori,quello che mediamente fornice i migliori risultati è con tonalità sul rosso o rosa e base bianca. Anche riguardo al tipo si ha una notevole differenza tra quello in plastica,che appare lucido ed uniforme,e quello rivestito, normalmente in seta, che appare più rugoso e non lucido, che ha una resa (ed un costo) decisamene maggiore. Il loro impiego è per Seppie, Calamari e Polpi
PiumetteAlcune esche artificiali, utilizzate per la piccola Traina costiera, sono anche adatte per il Bolentino. Quelle che forniscono i risultati migliori sono le così dette piumette giapponesi, costituite da un amo parzialmente rivestito di materiale fosforescente e, a volte, corredato da fili di plastica colorati e perline fosforescenti (se queste dovessero mancare è opportuno montarle in quanto sono molto attiranti). Nella figura a lato sono riportate la foto di un modello ampiamente diffuso e del particolare dell'amo. Per la pesca a Bolentino è necessario completare l'innesco ricoprendo l'amo con un pezzettino di esca naturale (verme, cannello, sarda). Sono efficaci nei periodi di primavera-estate per tutti i tipi di pesce azzurro, in particolare Sgombri e Sugheri. Sono impiegate come braccioli su una lenza classica da bolentino accorciando il filo di cui sono dotate, di lunghezza adatta per la pesca a Traina, ad una lunghezza di circa 20 cm. Normalmente sono vendute in confezioni da 5 pezzi che conviene montare tutti tenendo i braccioli corti per evitare grovigli. Con Sgombri e Sugheri l'abboccata è molto decisa e, se hanno accostato, le catture numerose, specialmente se si è provveduto ad una abbondante pasturazione con Sarde tritate, non raramente capita di fare 3/4 catture contemporanee. Quelle mostrate in figura hanno ami piccoli e sono adatte all'inizio della primavera, verso l'estate accostano pesci più di taglia quindi è necessario impiegare ami e lenze più grandi. Per la massima efficienza le parti fosforescenti devono essere caricate cioè esposte ad una intensa fonte luminosa che può essere il Sole, nelle giornate senza nuvole, o il lampo di un flash fotografico se la luce naturale non è sufficiente.
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